PER NISSAN A LE MANS È MISSIONE COMPIUTA

17 giugno 2015 · News

Nissan GT-R LM NISMO

•    La Nissan GT-R LM NISMO porta a termine la gara di esordio alla 24 Ore di Le Mans
•    Le tre nuove sfidanti per la 24Ore corrono rispettivamente per 10, 23 e 24 ore, mentre le motorizzate Nissan conquistano le prime sei posizioni nella categoria LM P2

Questo fine settimana l’attesissima contendente di Le Mans, la Nissan GT-R LM NISMO, ha celebrato il suo debutto nella mitica 24 Ore. Nell’arduo tentativo di accedere alla massima categoria di endurance, Nissan aveva come obiettivo tagliare il traguardo con una delle sue tre vetture.

La Nissan #22 GT-R LM NISMO pilotata da Harry Tincknell (GB), Michael Krumm (GER) e Alex Buncombe (GB) è passata sotto la bandiera a scacchi alle ore 15 di domenica pomeriggio, portando a termine la gara più prestigiosa del mondo contro tutti i pronostici.

Nelle prime dieci ore le tre GT-R LM NISMO hanno accumulato chilometri, completando tutte oltre 100 giri di pista dei 13,629 chilometri complessivi del circuito di Le Mans. Non sono mancati momenti di grande tensione per la vettura #22 che, oltre ad affrontare i problemi tipici delle fasi iniziali di qualsiasi progetto, ha dovuto vedersela anche con i detriti in pista. Il momento più drammatico è stato poco dopo lo scoccare della nona ora di gara, quando la vettura di Tincknell ha colpito un grosso detrito mentre sfrecciava a 340 km orari in direzione della curva Indianapolis.

“Abbiamo corso l’intera gara assicurandoci di essere a posto dal punto di vista meccanico per accumulare chilometri e tagliare il traguardo”, ha dichiarato Tincknell. “Certo, non mi aspettavo di trovare un detrito proprio in traiettoria. L’auto stava andando bene; è stato un vero peccato doverla riportare danneggiata ai box e perdere tempo prezioso. Avevamo avuto qualche difficoltà nella prima parte della gara, ma ero riuscito a doppiare subito sette o otto vetture P2, dopodiché mi sono concentrato per portare a termine la corsa con il veicolo integro.”

La 24 Ore di Le Mans è una grande sfida per qualsiasi casa automobilistica, ma debuttare in questa gara è un’impresa a dir poco titanica. Il Team di Nissan NISMO ha lavorato senza sosta in vista di questo obiettivo sin dalla fine del 2014, quando la GT-R LM NISMO è entrata in pista per la prima volta. Per una vettura che è ancora nella fase iniziale dello sviluppo, il forte impegno del team ha fatto della gara di Le Mans anche l’occasione per raccogliere un’enorme mole di dati ed esperienza.

Il primo incidente serio si è avuto intorno alla decima ora di gara, quando la Nissan #21 ha perso una ruota e, nonostante gli sforzi del nipponico Tsugio Matsuda, non è riuscita a rientrare ai box. Prima del pilota giapponese, si erano succeduti al volante lo spagnolo Lucas Ordonez e il russo Mark Shulzhitskiy.

“Per noi è stata una gara durissima, ma ce lo aspettavamo”, ha dichiarato Ordonez. “All’inizio è andato tutto bene. Abbiamo avuto degli ottimi, ma col procedere della nottata sono iniziate le difficoltà; poi Tsugio (Matsuda) ha avuto problemi a una ruota e non è riuscito a rientrare ai box. Perdere un’anteriore su una vettura a trazione anteriore non è certo il massimo. Siamo stati sfortunati, ma devo ringraziare i ragazzi del team perché nelle ultime settimane, anzi negli ultimi mesi, hanno fatto uno sforzo sovrumano; e vedere che l’auto non può rientrare ai box per loro è stata un’esperienza devastante. In questi due giorni abbiamo capito moltissime cose. Oltre a raccogliere molte informazioni, abbiamo imparato a fare squadra. Adesso dobbiamo solo continuare a imparare, migliorare e crescere per il futuro.”

L’uscita più amara è stata forse quella della Nissan #23, che si è ritirata per un problema alle sospensioni. Jann Mardenborough (GB) e i compagni di squadra Max Chilton (GB) e Olivier Pla (FRA) avevano subìto un ritardo iniziale a causa di problemi alla frizione, ma hanno proseguito con determinazione la gara ed erano ormai vicini al traguardo, quando Mardenborough è stato costretto ad abbandonare il circuito ad appena un’ora dalla fine.

“Perdere la partenza mi ha fatto evitare gli eventuali pericoli”, ha detto Mardenborough. “Ho fatto un ottimo run iniziale con un triplo stint, e mi sono concentrato per tenere la vettura in pista. Doverla ritirare quando mancava soltanto un’ora alla fine è stata una terribile delusione. Ho tentato tutto il possibile per ripartire, ma la #23 non ne ha voluto sapere. Abbiamo terminato la gara con una vettura molto più semplice da guidare rispetto alla partenza perché di ora in ora abbiamo continuato a fare progressi. Ringrazio il team che ha lavorato con tanto impegno, soprattutto nelle ultime settimane. Oggi abbiamo fatto qualcosa di cui andare fieri.”

“In questo preciso istante posso dirmi orgoglioso dell’intera squadra”, ha dichiarato Darren Cox di Nissan. “Certo, ci sono stati dei problemi, ma è esattamente quel che accade quando si fa innovazione. Abbiamo un motore potente e, quanto agli altri problemi, li abbiamo risolti rapidamente. Le Mans è un’esperienza che ci ha permesso di imparare molte cose, le battaglie non possono che renderci più forti.

“Di solito le case automobilistiche che partecipano per la prima volta a Le Mans in LM P1 non riescono a portare a termine la gara, ma noi abbiamo raggiunto questo importante obiettivo”, ha proseguito. “I ragazzi dei box sono gli eroi di questa impresa, ma anche i piloti hanno fatto un lavoro incredibile, a volte circostanze davvero difficili. In questo weekend serviva forza fisica quanto mentale e tutti hanno dato il massimo per la squadra. Abbiamo fatto quel che dovevamo fare. Abbiamo lavorato a testa bassa, abbiamo risolto i problemi, abbiamo sfruttato i limiti dell’attuale performance e siamo riusciti a portare a termine la 24Ore di Le Mans.”

Parallelamente al neonato programma LM P1, Nissan ha fornito il motore a molte squadre della categoria LM P2 di Le Mans, che sono state l’orgoglio della casa nipponica conquistando le prime sei posizioni della classifica finale di categoria. Al primo posto, la #47 KCMG Oreca-Nissan, seguita dalla JOTA Sport Gibson-Nissan, vincitrice dello scorso anno, e dalla #26 G-Drive Ligier-Nissan, terza classificata. Gaetan Paletou, debuttante in pista per le LM P2, purtroppo non è riuscito a gareggiare perché la sua auto si è ritirata prima del suo turno al volante.

Il prossimo appuntamento per la Nissan GT-R LM NISMO è la 6Ore del Nürburgring, quarto round del Campionato Mondiale di Endurance FIA, che si disputerà il 30 agosto.